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Prevenzione della dispersione scolastica
Assicurare agli alunni il successo scolastico

PREMESSA
Il progetto “Dispersione” si intreccia con gli obiettivi e i processi di orientamento che si realizzano nelle scuole secondarie di 1° grado dell’Istituto, ma in specifico si fa carico di quelle situazioni individuali che sembrano più esposte a delle criticità nell’inserimento nelle scuole secondarie.
Si tratta di percorsi sperimentali in cui gli obiettivi generali vanno poi tradotti specificamente in riferimento alla situazione dei singoli ragazzi coinvolti nel progetto.
L’attenzione prioritaria è quella di accompagnare la preparazione, l’accoglienza, l’inserimento e l’accompagnamento di alcuni studenti nel loro percorso dopo la secondaria di 1° grado, mantenendo durante l’anno un’osservazione e il monitoraggio sugli sviluppi del percorso personale e sull’esigenza di eventuali sostegni e riorientamenti.
Per avviare questi progetti occorrerà esplorare ed approfondire le motivazioni allo studio e alla scelta fatta, riconoscere e valorizzare le risorse personali, la storia e le modalità origiali di apprendimento, costruire un terreno di fiducia che permetta di prendere in carico i possibili insuccessi e le criticità che si incontreranno.
I progetti sono pensati per e con i singoli ragazzi, ma non si esclude il coinvolgimento di alcuni compagni pensando piccole attività di gruppo.

OBIETTIVI E CONTENUTI
Nella costruzione dei progetti individuali si terrà conto e andrà fatta un’analisi di:

caratteristiche dei percorsi scolastici personali;
modalità di apprendimento e di rielaborazione delle esperienze;
percorso di orientamento e motivazioni alla scelta della scuola;
capacità e competenze espresse;
immagini e prefigurazioni rispetto alla scuola scelta e al proprio futuro scolastico e lavorativo.

La raccolta di questi elementi permetterà di costruire i progetti specifici; per avviarli va curata la costruzione delle relazioni tra studente, educatore, il rapporto di fiducia e la rappresentazione delle funzioni che possono avere i ragazzi in riferimento al ruolo dell’educatore; fondamentale in tal senso è l’accordo sul progetto che viene definito con la famiglia.

METODOLOGIA DI LAVORO
Sono previste diverse fasi operative:

fase di avvio e di progettazione: osservazione e analisi dei dati personali, contatti con gli insegnanti e con la famiglia, contatti con gli insegnanti della scuola superiore; condivisione con il ragazzo e con la famiglia del percorso; definizione dei progetti individuali; costruzione della relazione e degli accordi sul progetto con la famiglia; costruzione con il ragazzo di un patto di lavoro comune.

Periodo: luglio-agosto 2005

Fase di accoglienza e di inserimento: inserimento nelle scuole superiori: momenti individuali dell’educatore con il ragazzo, contatti con gli insegnanti, occasioni di rielaborazione con il ragazzo su come viene vissuto il passaggio.

Periodo: settembre 2005

Fase di accompagnamento e di monitoraggio: non riguarderà solo il contesto scolastico, ma anche le esperienze che vengono fatte e gli intrecci tra i vissuti.

Periodo: durante l’anno.

Fase intermedia di verifica e di eventuale riorientamento: alla fine del primo quadrimestre si terà uno specifico momento di confronto con gli insegnanti e la famiglia.

Fase di verifica finale: oltre ad essere un momento di valutazione rispetto agli obiettivi del progetto, questa fase è essenziale per sollecitare il ragazzo a forme di autovalutazione e autoorientamento, offrendo stimoli all’analisi, rimandi sul percorso fatto, elemento per la rielaborazione dell’esperienza.

 
ASPETTI ORGANIZZATIVI
 
I progetti sono condotti con il supporto della Cooperativa Sottosopra e coinvolgono alcuni ragazzi delle classi terze delle scuole secondarie di 1° grado di Ponte Nossa e Gorno e le scuole superiori del distretto.

 
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