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Integrazione alunni in condizione di handicap
Assicurare agli alunni il successo scolastico

PREMESSA
La presenza di alunni in situazione di handicap è una ricchezza:

- ti porta e ti abitua a tenere in considerazione ogni persona nella
sua individualità e peculiarità;
- l'utilizzo di tecnologie per l'alunno disabile (a volte necessarie)
diffonde anche l'uso comune di tali tecnologie, spesso assai efficaci
nell'apprendimento;
- l'utilizzo di tecniche, di strategie educative specialistiche e di
materiali specifici e strutturati può essere modalità di lavoro
produttiva con tutti gli alunni;
- gli insegnanti di sostegno (e gli altri) cercano aggiornamenti efficaci per l'apprendimento degli alunni in difficoltà con più costanza (perché hanno di fronte una difficoltà focalizzata) e scoprono
stimoli, strategie e nuove modalità per tutti gli alunni;
- la metodologia sistematica e strutturata di osservazione dell'alunno disabile e la sua stesura scritta è applicabile anche agli altri alunni;
- il disabile ci invita a tenere presente l'importanza della
comunicazione verbale e non verbale
prima dei contenuti;
- il disabile inserito in un contesto di classe richiede la valorizzazione
delle abilità sociali;
- il disabile chiede che la scuola condivida con la famiglia il suo
progetto di vita, in particolare per quanto riguarda l'aspetto
scolastico, e una stretta collaborazione lungo il percorso.
OBIETTIVI
1. Competenze di base:

- leggere e comprendere: lettura, non solo del codice scritto, ma
anche iconico e convenzionale, della realtà intorno a noi
- scrivere: produzione di qualcosa che lascia traccia e/o comunica
(disegno, testo, ...)
- discriminare
- ordinare
- generalizzare

2. Competenze trasversali:

- relazionarsi con gli altri
- affrontare
- spirito critico
- capacità di chiedere

3. Competenze tecnico-professionali:
- conoscenze specifiche: informatica
- conoscenze procedurali

MODALITA' OPERATIVE E RACCORDO TRA ORDINI DI SCUOLA

1. Incontro fra Dirigente Scolastico e insegnante di sostegno della
scuola elementare per:

- un primo esame della situazione ambientale nella quale l'alunno/a
dovrà inserirsi;
- una prima valutazione di eventuali difficoltà riferite all'integrazione;
- l'individuazione delle risorse utili a garantire la continuità del
progetto educativo

 
Periodo: I°quadrimestre
 
2. Incontro con la famiglia e l'UONPI per confronto e condivisione del
progetto di passaggio.
 
Periodo: inizio, metà e fine anno scolastico
 
3. Prendere due volte l'autobus e raggiungere il paese ove è situata la
scuola elementare/media con i compagni di classe suddivisi in due
piccoli gruppi, conoscere i futuri compagni di classe dell'altro plesso
e svolgere con essi un'attività programmata.

N.B.Laddove l'alunno diversamente abile frequenti la scuola
elementare in un plesso che è situato in un comune diverso
rispetto a quello in cui si trova la scuola media.
 
Periodo: aprile
 
4. Visita con tutti gli alunni dell'ultimo anno della scuola materna/di 5^ elementare alla scuola media:

- conoscenza dell'ambiente della scuola elementare/media;
- conoscenza di alcuni docenti e/o figure adulte di riferimento;
- conoscenza degli alunni già frequentanti la scuola elementare/media;
- conoscenza delle attività svolte alla scuola elementare/media.
 
Periodo dell'incontro: aprile / maggio
 
5. Incontro fra i docenti della scuola materna/elementare e della scuola elementare/media per lo scambio di notizie relative agli interventi realizzati e realizzabili sul piano dell'integrazione e delle attività specificatamente didattiche.
 
Periodo: maggio / giugno
 
6. Trasmissione alla scuola elementare/media di tutta la
documentazione che riguarda l'alunno, in particolare:

- Diagnosi rilasciata dall'USSL;
- Fascicolo personale: PDF, PEI (progetti didattici individualizzati
annuali, comprensivi di analisi della situazione dell'alunno, obiettivi
educativi e didattici predisposti, osservazioni, organizzazione degli
interventi, verifiche, percorsi che l'alunna potrebbe - dovrebbe
continuare in 1^ elementare/media …);
- Scheda di valutazione;
- Scheda di passaggio.
 
Periodo: giugno/settembre
 
7. Presenza fisica alla scuola media dell'insegnante di sostegno1 della scuola materna/elementare che accompagna l'alunna il primo giorno di scuola elementare/media e per alcune ore i successivi giorni.
 
Periodo: 1° giorno di scuola anno scolastico successivo e successivi giorni (almeno 1 settimana)
 
8. Elaborazione da parte del team docenti/Consiglio di Classe della scuola elementare/media, integrato dalla partecipazione (a titolo
consultivo) del docente di sostegno della scuola
materna/elementare, di un nuovo piano educativo individualizzato
per raccordare gli obiettivi educativi e didattici al livello di
maturazione già raggiunto e al grado della conoscenza già acquisita
dall'alunno/a.
 
Periodo: settembre/ottobre
 
9. Verifica del progetto nel primo quadrimestre dell'anno scolastico
successivo fra gli operatori scolastici delle due scuole con ricaduta
delle valutazioni sul Collegio dei Docenti.
 
Periodo: I° quadrimestre anno scolastico successivo

 
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